È proprio quando l’ex poliziotto, ormai investigatore privato, Marco Tobia è costretto ad abbandonare la propria zona di comfort che tutto comincia a complicarsi.
Lasciata alle spalle l’isola di San Giulio e costretto a fare i conti anche con gli attacchi della sindrome di Tourette con cui convive, Marco Tobia si ritrova a Milano. Una città che non è la sua, un territorio lontano dalle sue certezze e, soprattutto, un caso che rischia di travolgerlo come un fiume in piena, trascinandolo ben oltre i confini del lavoro e investendo la sua più intima sfera privata.
L’assassinio di una escort, amica di Clara, la sua compagna, è l’innesco di una vicenda destinata a mettere in discussione ogni equilibrio.
Da quel momento, l’indagine non sarà più soltanto una ricerca di colpevoli e moventi. Sarà un viaggio dentro rapporti incrinati, vecchi dissapori, segreti e misteriosi enigmi, dove ogni risposta sembra aprire la strada a una nuova domanda.
E mentre Marco cerca di ricomporre i tasselli del caso, anche la sua vita personale comincia lentamente a perdere la propria stabilità.
Perché alcune indagini si possono chiudere con un fascicolo.
Altre, invece, continuano a vivere dentro di noi.
Matteo Severgnini, scrittore, conduttore radiofonico e sceneggiatore, ci regala, attraverso la sapiente cura editoriale di Todaro Editore, un romanzo avvincente e piacevole, capace di mantenere alta la tensione e di accompagnare il lettore da una pagina all’altra con ritmo e curiosità.
La scrittura procede senza appesantire la narrazione e costruisce un intreccio nel quale l’indagine poliziesca si mescola alla dimensione più intima del protagonista. Ed è proprio questo equilibrio tra mistero e umanità a rendere Marco Tobia un personaggio interessante: un investigatore che non è soltanto chiamato a risolvere un caso, ma anche a confrontarsi con le proprie fragilità e con ciò che la vita gli mette improvvisamente davanti.
Milano diventa così il terreno perfetto per una storia fatta di ombre, tensioni e verità da riportare alla luce.
Un sasso nel lago.
E come accade quando un sasso cade nell’acqua, le conseguenze non si fermano nel punto dell’impatto. Le onde si allargano, raggiungono ciò che sembrava lontano e finiscono per coinvolgere tutto quello che incontrano.
È esattamente ciò che accade a Marco Tobia.
Un’indagine cominciata con un omicidio finisce per trasformarsi in qualcosa di molto più grande: un viaggio tra passato e presente, tra vecchi rancori e nuovi sospetti, tra ciò che sappiamo e ciò che preferiremmo non scoprire.
E quando le onde arrivano alla riva, non sempre riportano indietro le cose nello stesso modo in cui le avevamo lasciate.
Buona lettura!